Per valutare l‘impatto dell’aggressione russa all’Ucraina sulle attività delle imprese italiane, la Farnesina -su iniziativa del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio – ha convocato la scorsa settimana la prima riunione tecnica di un Gruppo di Lavoro.

Ucraina; il ministro degli Esteri Luigi Di Maio annnuncia misure a sostegno delle imprese
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

L’incontro, coordinato dall’Ambasciatore Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI, ha visto la partecipazione della Vice Ministra all’Economia e Finanze, On. Laura Castelli, della Task Force istituita presso il Ministero dello Sviluppo Economico per monitorare e valutare i contraccolpi del conflitto in Ucraina sulle filiere e sui prezzi delle materie prime, del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile e delle altre Direzioni generali della Farnesina competenti. Coinvolte anche Agenzia ICE e Simest.

La riunione ha permesso di analizzare, attraverso una valutazione quantitativa, l’impatto generato dal conflitto sia sull’interscambio verso la Russia, considerando il pacchetto sanzionatorio varato nei confronti di Mosca e delle possibili contromisure che la stessa potrebbe adottare in risposta, sia sull’operatività stessa delle imprese italiane attive in Russia e Ucraina, considerando anche le criticità finanziarie, logistiche e di approvvigionamento di materie prime che quest’ultime scontano nelle aree interessate dalle ostilità.

L'ambasciatore Lorenzo Angeloni
L’ambasciatore Lorenzo Angeloni, coordinatore dell’Unità di Crisi per l’Ucraina

Il primo intervento operativo vedrà l’istituzione di una Unità di Crisi coordinata dalla Farnesina, dedicata specificamente ad affrontare le conseguenze negative che l’aggressione all’Ucraina sta generando sulle imprese italiane esportatrici.

L’invito a partecipare ai lavori verrà esteso, nell’ambito delle rispettive sfere di competenza, ai Ministeri dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Transizione Ecologica, nonché Enti ed Agenzie da questi dipendenti.

Per tale emergenza verranno riattivati – in analogia all’azione svolta dalla Farnesina nelle fasi più acute della pandemia, che sfociò nell’adozione del Patto per l’Export nel giugno 2020 – i tavoli settoriali di ascolto delle rappresentanze economiche coordinati dal Sottosegretario di Stato agli Esteri, Manlio Di Stefano.

L'help desk Ucraina attivato dall'ICE per le imprese italiane
L’help desk Ucraina attivato dall’ICE per le imprese italiane

In aggiunta, l’azione operativa vedrà il coinvolgimento del maggior numero di realtà associative esposte alle emergenti criticità, tra cui Confindustria, Confapi, Coldiretti, Confimi, Filiera Italia, consentendo così  di riversare sull’attività dell’apposita Unità di Crisi tutte le esigenze e le proposte provenienti dal sistema nazionale dell’export.

Il MAECI, come indicato sul suo portale, manterrà i contatti anche con le istituzioni europee sul tema delle possibili misure di compensazione alle imprese allo studio della Commissione Europea e delle eventuali deroghe da apportare nell’attuale frangente al regime sugli aiuti di stato, anche per consentire a livello nazionale l’utilizzo di strumenti di sostegno all’internazionalizzazione, qual è il caso del Fondo 394/81 gestito da Simest, e dei fondi promozionali ICE.