Un business nato durante la pandemia, con poche certezze se non la propria passione, lasciandosi alle spalle la sicurezza di una carriera già avviata.

Silvia Plebani, fondatrice di NOP
Silvia Plebani, fondatrice di NOP

Le premesse non sembrano vantaggiose, eppure NOP (nop only plants), progetto della trentenne fiorentina Silvia Plebani, è un successo. Tanto che Forbes ha deciso di dedicarle un articolo, a cura di Marco Gemelli. 

NOP – spiega la giovane imprenditrice è un mercato virtuale per gli amanti del verde, un commercio di nicchia tra piante e oggetti di design sempre legati al mondo green.”  

Attraverso un profilo Instagram che oggi conta 18mila follower e uno shop digitale, gli utenti possono acquistare piante rare provenienti dagli angoli più nascosti del mondo, dalle giungle tropicali di Panama alla natura selvaggia del Costa Rica. Alle piante si uniscono capsule collection e oggetti di design unici, creati da artigiani e artisti, sempre con l’obiettivo di alimentare una rete di piccoli produttori di qualità. 

Silvia plebani, nop, marketplace di piante rare

A selezionare le piante è la stessa Silvia Plebani, attraverso una ricerca accurata. Nel periodo in cui il Covid ha limitato gli spostamenti, l’esplorazione si è svolta in rete, nel mondo digitale dei piccoli coltivatori sparsi per il mondo (dalla Spagna al Sud America fino al Giappone) da cui si è “fatta spedire talee, bulbi o substrati speciali”. Ora però Silvia spera di potersi presto mettere fisicamente alla ricerca di nuove piante: “ho già il biglietto per l‘Indonesia a marzo, sperando che si possa partire. Viaggi futuri programmati, sicuramente le Hawaii, poi la Giordaniaracconta.  

silvia plebani, nop

Art director di un’agenzia pubblicitaria per dieci anni, Silvia Plebani ha fatto una scelta coraggiosa, decidendo di seguire il proprio sogno. “Ho deciso che volevo cambiare rotta e mettere su un progetto tutto mio, partendo da ciò che nella vita mi dà pura energia, le piante. Mi sono resa conto di quanta alienazione rispetto alla natura ci possa essere nelle grandi città dietro agli schermi dei computer. Le piante ci ricordano il nostro intimo legame con la natura, con il mondo, ci insegnano a non forzare i tempi e di prendersi cura di ciò che ci circonda”. 

Gli studi ci dimostrano che le piante ci rendono più sani, più efficienti, stimolano la nostra creatività oltre a depurare l’aria che respiriamo” conclude. “L’obiettivo che mi sono prefissa è quello di rendere l’esperienza di una nuova pianta meravigliosa come le piante stesse“.