Si è conclusa il 22 aprile scorso la Space Resources Week 2021, il più grande evento mondiale dedicato al settore dell’utilizzo delle risorse spaziali, organizzato in Lussemburgo dal Centro europeo per l’innovazione delle risorse spaziali (ESRIC), in collaborazione con l’Agenzia spaziale europea (ESA) e l’Agenzia spaziale lussemburghese (LSA).

settimana risorse spaziali

L’evento ha come obiettivo quello di connettere leader nei settori delle risorse terrestri e dell’industria aerospaziale con istituzioni finanziare, centri di ricerca e il mondo accademico, al fine di individuare le sfide più attuali con cui questo settore ad alta tecnologia deve confrontarsi ed elaborare raccomandazioni in vista dei futuri sviluppi.

La quinta edizione, tenutasi in forma virtuale, ha visto la partecipazione di numerose aziende internazionali, che guardano con grande interesse al tema dello sfruttamento delle risorse dal suolo lunare e dagli altri corpi celesti come nuova frontiera per una crescita sostenibile all’insegna dell’innovazione tecnologica e scientifica. Tra queste, alcune aziende italiane attive nel settore, come Telespazio, Ohb Italia e Argotec, oltre a See Lab, il centro di economia spaziale di Sda Bocconi, e al Politecnico di Milano.

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Il settore dello spazio ricopre un’importanza strategica dal punto di vista economico sia per il Lussemburgo, che da tempo si è dotato di una normativa nazionale per lo space mining e ha sviluppato diverse attività new space, che per l’Italia. L’economia dello spazio italiana è un settore forte e in crescita, caratterizzato dalla presenza di player di prima fascia che presidiano tutta la filiera di settore, facendosi notare per qualità e capacità innovative. I due paesi inoltre sono gli unici partner europei degli Stati Uniti nell’ambito del programma spaziale Artemis, che farà sbarcare la prima donna e il prossimo uomo sulla Luna entro questo decennio, gettando le basi per una vera e propria “economia lunare”.

Nella sessione di apertura della Space Resource Week, è intervenuto il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia, il quale ha sottolineato lo straordinario impegno dell’Italia nel campo dello sfruttamento delle risorse spaziali “in situ” (ISRU), con il coinvolgimento attivo di imprese del nostro Paese che operano anche in ambiti diversi da quello spaziale, apportando soluzioni tecnologiche particolarmente vantaggiose a tutte le attività connesse con l’esplorazione umana dello spazio.

Anche l’Ambasciatore Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per il Sistema Paese della Farnesina, ha accolto con molto favore questa iniziativa che “si inserisce nell’ambito delle attività coordinate dal MAECI per valorizzare e sostenere l’internazionalizzazione delle nostre imprese e il ruolo della ricerca nei settori dello spazio e delle nuove tecnologie, settori strategici per il nostro Paese che vanta eccellenze industriali e scientifiche apprezzate in tutto il mondo”.

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Diego Brasioli, Ambasciatore d’Italia in Lussemburgo

L’Ambasciatore d’Italia in Lussemburgo, Diego Brasioli, ha ringraziato la Presidenza del Consiglio e la Farnesina per il sostegno dato all’iniziativa e ha evidenziato come essa rappresenti “un importante tassello nel quadro della crescente collaborazione tra accademici, scienziati e industrie di Italia e Lussemburgo, due Paesi fondatori dell’Unione Europea uniti da un legame speciale grazie alla consolidata presenza di un’importante comunità d’affari italiana, con nuove opportunità di investimenti sui cui l’Ambasciata è fortemente mobilitata insieme all’Ufficio ICE di Bruxelles e alla Camera di Commercio Italo-Lussemburghese”.