Salone del Mobile
Courtesy Salone del Mobile.Milano. Autore: Andrea Mariani.

INDiplomacy – Si è concluso venerdì scorso il Supersalone, l’evento speciale con cui il Salone del Mobile ha segnato il ritorno di Milano al centro della scena internazionale dopo due anni di stop dovuto alla pandemia. Curato dall’architetto Stefano Boeri e dal suo team di co-progettisti, il Supersalone è stato animato da 425 brand, 170 giovani creativi e 39 maker, per un totale di oltre 1.900 progetti esposti. Il design è ripartito, tra reale e digitale, tornando ad attrarre visitatori da tutto il mondo.

Tra le presenze di questi giorni, è arrivata in Italia anche una delegazione di operatori dal Marocco, organizzata e gestita dall’Ufficio ICE di Casablanca. Alla delegazione hanno preso parte esponenti marocchini di rilievo, tra architetti, designer e rappresentanti di aziende attive nell’ambito dell’arredamento, che fanno da sempre riferimento all’Italia come paese produttore ed esportatore di beni di alta qualità. Tra questi anche il designer di fama internazionale Hicham Lahlou, ospite ormai fisso del Salone del Mobile e già curatore nel 2018 della mostra “Africa-Latin America”, organizzata da SaloneSatellite di Marva Griffin Wilshire e dedicata ai designer under 35.

Mohamed Sami Ben Jelloul, capo della delegazione ICE al Salone del Mobile 2021
Mohamed Sami Ben Jelloul, Trade Analyst

Il Marocco presenta numerose opportunità commerciali e di investimento. Il Made in Italy gode di una eccellente reputazione presso gli operatori. Circa il 10% dei mobili importati arrivano dall’Italia, che potrà comunque migliorare ulteriormente il posizionamento nel Paese. Il settore dell’arredamento è cresciuto sensibilmente, anche grazie ai grandi progetti di costruzione di strutture turistiche e di edifici commerciali in corso nonostante l’attuale crisi Covid.  Nel quadro della promozione degli scambi Italia-Marocco, l’Ufficio ICE Casablanca ha selezionato e organizzato la visita di Buyers, Importatori, Architetti e Designer fortemente interessati alle manifestazioni Salone del Mobile, Homi e Proposte” ha affermato Mohamed Sami Ben Jelloul, Trade Analyst di ICE Casablanca.

La visita, tenutasi dal 5 al 10 settembre, ha incluso la partecipazione a tre fiere. Oltre al Salone del Mobile, i membri della delegazione hanno infatti preso parte anche a HOMI, kermesse dedicata all’home decor, e a Proposte, la fiera del tessile tenutasi nella splendida cornice di Villa Erba, a Cernobbio (Como). Inoltre, il programma ha previsto alcune occasioni di dibattito e confronto con rappresentanti del mondo del design italiano.

Inoltre, il programma ha previsto, su impulso dell’Ambasciata d’Italia a Rabat in collaborazione con l’Ufficio ICE, alcune occasioni di dibattito e confronto con rappresentanti del mondo accademico del design italiano, anche sui temi della formazione. Presso la Galleria di Arte Moderna si è svolta la visita alla mostra curata da Alba Cappellieri, Direttrice del Museo del Gioiello di Vicenza e professoressa ordinaria al Politecnico di Milanoe l’incontro con la stessa curatrice.

Alba Cappellieri
Alba Cappellieri, Direttrice del Museo del Gioiello di Vicenza

L’attenzione da parte dell’Ambasciata a Rabat e dell’ICE di Casablanca per i progetti di promozione del design Made in Italy non è una novità: sia negli anni passati, sia quest’estate, nell’ambito dell’iniziativa “Italian Design Day”, promossa dal Ministero degli Esteri, sono stati organizzati diversi eventi, in presenza e online.

Lo scorso 8 luglio la giornata è stata inaugurata dalla tavola rotonda tenutasi presso la residenza dell’Ambasciatore d’Italia, con la partecipazione di personalità italiane e marocchine di spicco del mondo dell’architettura e del design. Erano presenti esponenti locali delle istituzioni e delle università, rappresentanti delle associazioni, della distribuzione, dei media ospiti dell’Ambasciatore Armando Barucco.  L’incontro si è chiuso con la presentazione del video ideato e curato dall’ICE di Casablanca sulle opere architettoniche e infrastrutturali realizzate dagli architetti italiani in Marocco.