zisa palermo ramadan kareem
Il Palazzo della Zisa, a Palermo, un capolavoro di architettura araba. L’immagine è stata pubblicata dall’Ambasciata Italiana in Oman.

Nei giorni scorsi, il 13 aprile in Italia, è cominciato il mese di Ramadan. Le comunità musulmane di tutto il mondo hanno festeggiato l’inizio della ricorrenza sacra, che prevede per tutti i fedeli di età adulta il digiuno durante le ore di luce, in commemorazione della prima rivelazione del Corano a Maometto. Il digiuno durante il Ramadan è uno dei Cinque Pilastri dell’Islam, gli obblighi di fede che tutti i fedeli sono chiamati a rispettare. Tra l’alba e il tramonto, i musulmani si astengono dal consumare cibo e acqua e dal commettere in genere atti che possono compromettere la sacralità del digiuno.

L’Italia, complice la sua posizione al centro del Mediterraneo, coltiva rapporti di solida amicizia con tantissimi paesi del mondo arabo-musulmano, sostenuti da legami storici e culturali creatisi nel corso dei secoli. Del resto, anche in Italia la presenza della comunità musulmana è stabile e sempre più importante. I musulmani in Italia sono, secondo una stima risalente al 2018, 2.6 milioni, pari a circa il 4,3% della popolazione e con una tendenza di crescita di circa 100 mila unità ogni anno.

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Alessandro Prunas, Ambasciatore in Qatar, nel suo messaggio di auguri pubblicato su Instagram

Le manifestazioni di sostegno e auguri per l’inizio del mese sacro di Ramadan sono state tante, soprattutto da parte delle Ambasciate italiane nei diversi paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, che hanno celebrato la ricorrenza ed il suo messaggio di pace, misericordia e solidarietà così come la ricchezza del comune patrimonio artistico e culturale. I messaggi hanno anche voluto infondere speranza in un momento complicato, ma di cui si inizia ad intravedere finalmente la fine.

Alessandro Prunas, Ambasciatore in Qatar, nel suo messaggio di auguri ha affermato. “Come l’anno scorso, il mese sacro coincide con tempi difficili per il Qatar e per tutto il mondo. Sono certo però che sconfiggeremo la pandemia e torneremo presto alla normalità. Restare lontani da amici e parenti è particolarmente difficile in questo momento, ma il Ramadan è anche un momento di sacrificio personale e rinuncia: possiamo considerare questo frangente come un sacrificio per proteggere amici e famiglia ed un’occasione per dedicare tempo al nutrimento dell’anima. Auguriamo a tutti un futuro di prosperità e salute”.

Il messaggio dell’Ambasciatore d’Italia in Algeria Giovanni Pugliese per il mese sacro di Ramadan.

Penso che i valori propri del Ramadan, come la solidarietà, siano ancora più importanti dopo l’anno drammatico che abbiamo vissuto”, ha detto l’Ambasciatore ad Algeri, Giovanni Pugliese, nel suo primo messaggio di auguri di Ramadan ai cittadini algerini. “Quest’anno purtroppo dobbiamo fare ancora i conti con la pandemia. Mi stringo a voi ed esprimo la mia speranza per un Ramadan ancora più bello l’anno prossimo”.