Lo scorso 8 febbraio l’Università Sultan Qaboos di Muscat, in Oman, ha inaugurato il suo primo Lettorato di lingua italiana.
L’istituzione del Lettorato, che completa un percorso iniziato nel 2014 con la creazione del primo corso di lingua italiana presso l’università, è il frutto di una collaborazione con l’Ambasciata italiana a Muscat ed è sostenuta dal MIUR e dalla Farnesina.

Il corso è stato istituito presso il Dipartimento di Turismo dell’Università Sultan Qaboos, il principale ateneo del paese, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione in ambito accademico e culturale tra i due paesi e di aprire per studentesse e studenti omaniti nuove opportunità in ambiti come la cultura, il turismo, l’ospitalità e il commercio.

La professoressa titolare della nuova cattedra, Caterina Mirasolo, ha commentato così l’inaugurazione: “Il Lettorato rappresenta un salto di qualità nell’offerta formativa sinora a disposizione degli studenti, che beneficeranno di un insegnamento strutturato e continuativo da cui potranno emergere opportunità di studio e ricerca in Italia”. Nel tempo, inoltre, ai corsi di lingua si affiancheranno attività che avvicineranno gli studenti alle dimensioni più varie della cultura italiana.

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L’Ambasciatrice italiana in Oman, Federica Favi

L’Ambasciatrice italiana in Oman, Federica Favi, ha invece voluto sottolineare come questo risultato sia il frutto di un più ampio lavoro della diplomazia italiana che mira a promuovere la cultura del nostro paese. “[È] significativo che il Lettorato abbia inizio nel 2021, anno della commemorazione di Dante, al quale l’Ambasciata dedicherà iniziative culturali e la Settimana della Lingua Italiana di ottobre per far conoscere anche nel Sultanato il sommo poeta”, ha affermato.

Del resto, proprio la cooperazione in ambito culturale costituisce uno dei pilastri delle relazioni tra l’Italia e il Sultanato. La collaborazione spazia dall’archeologia, con diverse università italiane impegnate da quarant’anni in missioni di scavo e conservazione dei reperti, alla musica lirica, ambito in cui la Royal Opera House di Mascate, guidata dall’italiano Umberto Fanni, è divenuta un punto di riferimento nella regione, grazie anche alla collaborazione con diverse importanti realtà italiane come il Rossini Opera Festival di Pesaro.

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Scavi archeologici dell’Università di Pisa in Oman

Per quanto riguarda i rapporti commerciali, essi sono ben strutturati e presentano diverse opportunità di crescita, in linea con i trend regionali. Vision 2040, il piano di trasformazione economica e sociale con cui l’Oman punta a superare la propria dipendenza dal petrolio, presenta opportunità in ambito infrastrutturale e per il comparto dei macchinari. Particolarmente interessanti per la produzione Made in Italy risultano inoltre essere il settore agroalimentare, la formazione, il settore sanitario e le fonti rinnovabili. Infine, fondamentale sarà il rilancio del turismo per recuperare il significativo flusso di turisti italiani, pari a circa 60.000 persone l’anno.