Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, a Napoli. ANSA/CESARE ABBATE
Il ministro della Cultura, Dario Franceschini ANSA/CESARE ABBATE

Napoli ha il futuro di capitale della cultura permanente del Mediterraneo. Qui c’è la bellezza dell’arte ma anche la verità della città che accoglie tanti turisti dal mondo senza smarrire le proprie origini, la propria autenticità” ha detto il ministro della cultura Dario Franceschini nel suo intervento alla conferenza per l’apertura delle nuove Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Napoli.

Pompei è la dimostrazione per l’Italia intera che quando le Istituzioni, sia quelle nazionali che europee, credono fino in fono in un progetto, lavorano e fanno squadra, ottengono dei risultati inimmaginabili. Questo dobbiamo tenerlo ben presente anche adesso per affrontare e vincere la sfida dell’investimento dei fondi del Pnrr, facendo nei tempi e seguendo le procedure, tutto quello che ci siamo impegnati a fare” ha detto il ministro.

Le Gallerie d'Italia a Napoli
Le Gallerie d’Italia

Napoli ha un grande passato ma anche un futuro sicuro. Qui i turisti del mondo trovano quello che vogliono, un’esperienza autentica e vera. Napoli è sicuramente una capitale del futuro e investendo in cultura investe su se stessa. Oggi più che mai – ha aggiunto Franceschini – Napoli è protagonista nel mondo“.

Infine, Franceschini ha annunciato: “il 16 e 17 giugno portiamo i ministri della cultura del Medio Oriente e dei Paesi del Nordafrica, per continuare con loro il dialogo. Non c’è un momento storico più importante di questo, in cui la cultura va contro l’odio e alimenta i rapporti reciproci“.

Le “Gallerie d’Italia – Napoli inaugurate da Intesa Sanpaolo hanno sede nello storico edificio dell’ex Banco di Napoli, progettato dall’architetto Marcello Piacentini.

Lo storico palazzo del Banco di Napoli
Lo storico palazzo del Banco di Napoli

La riqualificazione architettonica effettuata è di grande impatto, e attualizza l’edificio senza snaturarne il pregio storico. Le opere della collezione permanente napoletana sono circa 700, dall’archeologia al contemporaneo: insieme a Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Luca Giordano, fino a Giacinto Gigante e Domenico Morelli, e un nucleo importante di opere di Vincenzo Gemito. Uno spazio, curato da Fabrizio Paolucci, è riservato alle ceramiche attiche e magnogreche della collezione Caputi, che per la prima volta vengono esposte al pubblico.  

Nel corso della visita a Napoli, Franceschini ha inoltre visitato la galleria borbonica accompagnato nel percorso dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e dall’assessora al Turismo, Teresa Armato. «È un luogo unico al mondo che unisce storia e innovazione. È stata una scoperta, ne avevo sentito parlare ma non l’avevo mai visitata. È bellissima» ha detto il ministro della Cultura.