Ieri, 2 dicembre, ha preso il via a Roma la settima edizione dei MED Dialogues, evento annuale promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’istituto di ricerca ISPI

Rome MED - Mediterranean Dialogues 2021

La conferenza, il cui nome completo è Rome MED – Mediterranean Dialogues, ha come obiettivo mettere a punto “un’agenda positiva” per il Mediterraneo, ripartendo dal multilateralismo come strategia per la soluzione dei conflitti. L’esigenza di ripensare l’approccio tradizionale alle problematiche e alle sfide della regione è tanto più evidente oggi, in un’epoca di pandemia e di transizione politica ed economica. 

Nati nel 2015, i MED Dialogues sono rapidamente divenuti punto di riferimento per un dibattito che sapesse coinvolgere leader politici, esponenti del business, società civili, media e comunità accademiche di tutta la regione mediterranea.   

L’edizione 2021 dei MED Dialogues durerà fino a sabato 4 dicembre e si svolgerà in modalità ibrida – con partecipazioni sia fisiche che virtuali e una diffusione in live streaming sulla piattaforma web.  

L’apertura ufficiale è prevista oggi, con l’intervento in presenza del Presidente del Consiglio Mario Draghi, del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dell’ambasciatore Giampiero Massolo, Presidente di ISPI. Alla Conferenza parteciperanno oltre 50 ministri, rappresentanti delle maggiori organizzazioni internazionali, accademici, imprenditori ed esperti da tutto il mondo. 

MED Dialogues 2021. Courtesy of ISPI.
Courtesy of ISPI.

La giornata di ieri ha visto invece un’anteprima con una serie di seminari internazionali, i Med-Fora.

I Med-Fora hanno approfondito temi strategici per l’area come il ruolo dei giovani e delle donne e il loro contributo alla crescita sociale ed economica, il peso economico delle infrastrutture, la complessità della questione migratoria, il ruolo strategico della cyber security, e il contributo della società civile nelle società mediterranee. 

Come per le edizioni precedenti, anche quest’anno i MED Dialogues si basano su quattro pilastri: prosperità condivisa, sicurezza condivisa, migrazione e società civile e cultura. I dibattiti intorno a questi argomenti hanno lo scopo di integrare le riflessioni sulle sfide attuali con nuove idee e suggerimenti per rafforzare la cooperazione economica, superare le rivalità e i conflitti regionali e garantire la creazione di un ecosistema che incentivi lo sviluppo sostenibile e condiviso

Tra i temi strategici al centro del dibattito le principali sfide per la sicurezza, politiche innovative per la gestione dei flussi migratori, il destino delle giovani generazioni dopo la pandemia, le principali azioni per accelerare la transizione verso un’economia verde e sostenibile, i complessi problemi posti dall’emergenza climatica e il rilancio del processo di pace in Medio Oriente. 

Il Presidente del Consiglio Draghi al suo arrivo ai MED Dialogues
Il Presidente del Consiglio Draghi al suo arrivo ai MED Dialogues

Si rifletterà inoltre sul futuro del partenariato euro-mediterraneo, sul ruolo della Nato nonché sulle strategie per l’area di Unione Europea e Stati Uniti. 

I MED Dialogues saranno un’opportunità per discutere su come rispondere in termini cooperativi ai bisogni e alle sfide di una regione complessa e articolata.  

MED Dialogues è inoltre divenuta una year-long initiative: a rafforzare il contributo di idee e proposte sono stati organizzati nei mesi scorsi trenta incontri in modalità digitale con personalità internazionali di altissimo livello per discutere la realtà di paesi chiave dell’area.