Di Alessia Podeschi

Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta, è tornata in presenza dal 7 al 9 settembre al Rimini Expo Center. La 38esima edizione ha registrato un afflusso di 32.600 partecipanti, numeri che lasciano presagire una buona ripresa del settore ortofrutticolo. Assieme a Fieravicola, fiera internazionale delle attività avicunicole, Macfrut segna il primo grande evento in presenza dedicato all’agrifood.

E’ il chiaro segnale – spiega il presidente di Macfrut, Renzo Piraccini che siamo di fronte a una svolta. Il settore con questa ampia partecipazione ha dimostrato il grande attaccamento a questa manifestazione, che rappresenta la vetrina italiana dell’ortofrutta nel mondo, così come la grande voglia di tornare a relazioni ‘normali’ in presenza come non avveniva da mesi. Nel corso della tre giorni si è respirata un’aria frizzante di entusiasmo, testimoniata da una partecipazione al di sopra di ogni più rosea aspettativa”.

La tre giorni riminese ha ospitato oltre una quarantina di eventi con focus sull’innovazione di settore, accompagnati dalla celebrazione dell’anno internazionale dell’ortofrutta, inaugurato dalla FAO, l’organizzazione dell’ONU che si occupa di alimentazione e agricoltura.

Parte di Macfrut è stata la quarta edizione di International Asparagus Days, realizzata in collaborazione con Cristian Befve, uno dei massimi esperti mondiali della filiera. Una vasta area è stata riservata a Macfrut Field Solution, un campo dimostrativo di oltre 1.000 metri dedicato al tema dell’innovazione e alla difesa attiva, curato da Luciano Trentini, coordinatore delle aree dinamiche in fiera, con la collaborazione del consorzio Cermac.

Logo dell'anno internazionale della frutta e della verdura, promosso a Macfrut

Al tema dell’acqua è stato dedicato Acquacampus, area dinamica destinata alle innovazioni tecnologiche applicate al campo dell’irrigazione realizzata in partnership con Cer (Canale Emiliano Romagnolo) e Anbi (Associazione Nazionale delle Bonifiche Italiane). Con il Biosolutions International Event, realizzato in collaborazione con Agri 2000 focus, si è dato spazio alle filiere dei biostimolanti e del biocontrollo.

Novità assoluta invece l’Italian Berry Day, dedicato all’universo dei piccoli frutti, promosso da Ncx Drahorad e ItalianBerry.it e il F&V Retail for the Future, in collaborazione con Agroter, iniziativa dedicata al futuro dell’ortofrutta nella distribuzione.

Altro segnale di ripresa è stata l’ampia adesione di presenze estere, che hanno rappresentato circa il 20% degli espositori. Tra le novità di questa edizione troviamo il Centroamerica con Cuba e Panama, a cui si aggiunge una delegazione da Repubblica Dominicana, Cile e Colombia, nonché una collettiva organizzata da Iila (Organizzazione internazionale italo latina americana). La delegazione del Caucaso sì è allargata con la Georgia, e ad essa si sono aggiunti anche Libano, Indonesia e Vietnam; Nigeria e Costa d’Avorio sono stati invece i nuovi arrivi al Padiglione Africa, assieme ad una delegazione di agricoltori proveniente dallo Zimbabwe.

Renzo Pieraccini, Presidente di Macfrut
Renzo Pieraccini, Presidente di Macfrut

Al di là dei numeri, è stata “la grande qualità degli operatori e dei visitatori che ha fatto la differenza – prosegue Piraccini – Così come l’alta qualità dei contenuti che rappresenta il tratto distintivo e specifico di Macfrut, unica fiera di filiera. Macfrut è il risultato di un grande gioco di squadra tra espositori, team di Cesena Fiera e i partner specialisti del settore con cui stati affrontati i temi chiave dei prossimi anni: Agri2000 per i biostimolanti, Anvi e Cer per Acquacampus, Ncx per Italian Berry, Agroter per il retail, Luciano Trentini e il Cermac per le aree dinamiche”. Infine, uno sguardo al futuro.Siamo già al lavoro per la prossima edizione che si terrà nel maggio del 2022” annuncia Piraccini.