Mohammed Al-Menfi, Presidente del Consiglio Presidenziale libico.
Mohammed Al-Menfi, Presidente del Consiglio Presidenziale libico

Il 22 giugno il Presidente del Consiglio Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Presidenziale dello Stato di Libia, Mohammed Yunis Ahmed Al-Menfi. Si tratta della prima visita ufficiale di Al-Menfi a Roma, dopo la sua nomina avvenuta a marzo, con la formazione del nuovo Governo di Unità Nazionale. Dopo aver incontrato Draghi, Al-Menfi è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, divenendo la prima autorità libica di questo livello a recarsi al Quirinale negli ultimi dieci anni.

I colloqui con Draghi e Mattarella si inseriscono, come si legge in una nota di Palazzo Chigi, “nell’alveo delle iniziative italiane volte a sostenere il percorso di stabilizzazione del Paese nell’ambito del processo intra-libico sotto egida ONU”, in vista soprattutto della seconda Conferenza di Berlino sulla Libia, che si è tenuta il giorno successivo, 23 giugno.

draghi al menfi
Al-Menfi a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio Draghi

Le discussioni si sono concentrate sulla collaborazione con l’Autorità esecutiva ad interim per supportare le prossime fasi della transizione istituzionale, in particolare le elezioni previste per il prossimo 24 dicembre prossimo, così come sulla piena attuazione dell’accordo sul cessate il fuoco e in generale il rilancio del partenariato bilaterale.

La conferenza stampa finale con Mattarella ha fatto trasparire un clima cordiale, nonostante la visita di Al-Menfi fosse stata preceduta da uno screzio diplomatico: alla vigilia della visita, il Presidente libico aveva inviato una lettera urgente alla ministra degli Esteri del Governo di Unità Nazionale, Najla Al-Mangoush, lamentando un’ingerenza italiana negli affari interni libici a causa dell’organizzazione a Roma di una conferenza per la riconciliazione nazionale tra le tribù del sud.

Al-Menfi con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Al-Menfi con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto di Francesco Ammendola)

Chiediamo alla parte italiana di rispettare i principi di sovranità interna, osservando i rapporti di buon vicinato e non ingerenza nelle affari di stato”, si leggeva nella lettera. Come spiega Massimiliano Boccolini su Formiche, però, nonostante Al-Menfi si rivolgesse all’Italia, in realtà il messaggio era indirizzato al Ministero degli Esteri libico, da cui si sentiva scavalcato su un tema di particolare importanza per la presidenza. Il Ministero degli Esteri italiano, inoltre, ha prontamente negato il proprio coinvolgimento nell’organizzazione della Conferenza, promossa dalla organizzazione no-profit italiana Ara Pacis, impegnata da anni nella riconciliazione post-conflitto della regione meridionale del Paese.

Il clima cordiale della visita di Al-Menfi a Roma ha fatto capire come la divergenza sia rapidamente rientrata. L’Italia, del resto, rimane un partner fondamentale per la ricostruzione della Libia, ed è nell’interesse di tutti, Al-Menfi compreso, mantenere un clima produttivo e di reciproco rispetto.