Leonardo Del Vecchio, imprenditore milanese e fondatore di Luxottica, si è spento lo scorso lunedì a Milano. Aveva 87 anni.

Leonardo Del Vecchio
Leonardo Del Vecchio

Leonardo Del Vecchio era conosciuto in tutto il mondo per aver creato, partendo da zero, il più grande gruppo mondiale degli occhiali.

Ultimo di quattro fratelli, Del Vecchio nacque a Milano nel 1935. Ultimo di quattro fratelli, visse i primi anni della sua vita in totale indigenza, a causa della morte del padre, tanto che a sette anni fu affidato al collegio dei Martinitt per gli orfani e i bambini abbandonati.

Ai Martinitt, orfanotrofio noto per aver ospitato futuri imprenditori come Angelo Rizzoli ed Edoardo Bianchi, Del Vecchio trovò una famiglia, e la possibilità di imparare un mestiere.

Leonardo Del Vecchio Luxottica

A 15 anni, Del Vecchio lasciò il collegio per  lavorare alla Johnson, un’azienda di medaglie e distintivi, i cui proprietari lo convinsero ad iscriversi all’Accademia di Brera per studiare design e incisione.

Dopo anni di gavetta, Del Vecchio decise di mettersi in proprio. Nel 1958 si trasferì così ad Agordo, in provincia di Belluno, dove aprì una bottega di montature per occhiali grazie alla concessione gratuita di un capannone da parte del comune. La bottega divenne poi Luxottica

L’avvio dell’attività ebbe alti e bassi, come spesso succede. Arrivò anche vicina alla chiusura, scongiurata per poco. La determinazione e la visione di Del Vecchio però ebbero la meglio: l’azienda iniziò a crescere ed espandersi all’estero.

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Il resto è storia: l’accordo esclusivo con Giorgio Armani, l’acquisizione di brand come Vogue Eyewear (nel 1990), Persol (nel 1995), Ray-Ban (nel 1999), le quotazioni in borsa, Del Vecchio che diviene uno dei più ricchi uomini d’Italia. Fino alla fusione, arrivata nel 2016, con il gruppo francese Essilor, che crea l’azienda più grande al mondo nel settore degli occhiali e delle lenti.

La storia di Leonardo Del Vecchio, capace di creare un impero dal nulla, ci ricorda quella di tanti imprenditori italiani che, con lungimiranza e visione eccezionali, hanno saputo inventare il futuro, e sottolinea ancora una volta il prestigio di cui creatività e qualità italiane godono in tutto il mondo.