L’ambasciata italiana in Kazakistan celebra l’eccellenza del saper fare italiano con un nuovo programma di promozione integrata: “Mani esperte”.

Mani esperte: la prima iniziativa culturale in Kazakistan
Mani esperte: la prima iniziativa culturale in Kazakistan

Ideato e promosso dall’Ambasciata, il format innovativo si propone di raccontare l’unione fra genio creativo dell’Italia e qualità della sua manifattura.

Con una decina di eventi, il progetto culturale si inserisce nel contesto più ampio delle iniziative previste per il trentennale delle relazioni diplomatiche tra Italia e Kazakistan, distribuite nel corso del 2022.

Siamo felici di lanciare questo nuovo programma di promozione integrata che ci accompagnerà per tutto il 2022. Vogliamo promuovere il nostro Paese in maniera innovativa, cioè raccontando le storie di mani esperte che creano”, spiega l’Ambasciatore italiano a Nur Sultan, Marco Alberti.

Mani esperte si concentrerà su diversi ambiti dell’espressione artistica e creativa, celebrando la sfera culturale, musicale e artigianale italiana.

Dietro l’eccellenza artistico-culturale e quella economico-industriale del nostro Paese ci sono sempre mani esperte all’opera.”

marco alberti, ambasciatore in kazakistan
L’ambasciatore italiano Marco Alberti

“Siano quelle del contadino o del cuoco stellato, dello stilista o dell’artigiano, del violinista o di chi fabbrica motori o scarpe, le mani esperte degli italiani sanno trasformare il genio della nostra gente in prodotto o esperienze unici al mondo per originalità e qualità”, racconta l’Ambasciatore.

L’iniziativa è stata inaugurata lo scorso 17 febbraio con il primo evento, dal titolo “Dal legno alla melodia: due maestri all’opera”, organizzato dall’Ambasciata italiana insieme all’Università Nazionale delle Arti del Kazakistan e al Museo del violino di Cremona.

L’esibizione si è tenuta presso la sala Zhabayev dell’Università Nazionale delle Arti con il celebre violinista Domenico Nordio, che ha presentato una selezione di opere di Prokofiev, Mereke, Chacona e Mendelssohn.

Il violinista Domenico Nordio
Il violinista Domenico Nordio

Prima del concerto, il maestro liutaio Alessandro Voltini ha raccontato la storia dei violini cremonesi e delle loro caratteristiche uniche, spiegando che l’arte della liuteria cremonese si porta dietro quasi 500 anni di storia ed è conosciuta in tutto il mondo per i suoi strumenti a corda.

Così i due maestri hanno regalato in Kazakistan un esempio di eccellenza creativa e manifatturiera italiana, portando il racconto delle mani esperte di un liutaio che trasforma un pezzo di legno in uno strumento musicale unico al mondo e che grazie alle mani esperte del maestro violinista trasforma il “silenzio” dello strumento in una melodia.