Lo scorso 18 marzo, in Sudan, presso l’Università per le scienze mediche e tecnologiche – USMT di Khartoum, si è tenuta la cerimonia di laurea di 36 studenti della prima edizione del MBA in Global Entrepreneurship. Il Master è realizzato dall’ateneo sudanese in collaborazione con la Fondazione E4Impact dell’Università Cattolica di Milano – ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società), con il sostegno dell’Agenzia italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (AICS), dell’Ambasciata italiana a Khartoum e di imprese quali VueTel e Gruppo CTC.

mba khartoum1

Il master intende favorire lo sviluppo di una cultura dell’imprenditorialità attraverso servizi di formazione, di incubazione d’impresa e di coaching, per far nascere una nuova generazione di imprenditori sudanesi a forte valenza sociale. Il progetto incarna i valori dell’ALTIS, che attraverso il programma E4Impact mira a promuovere in 11 Paesi africani una visione inclusiva per l’imprenditoria che favorisca lo sviluppo sostenibile delle economie emergenti, sostenendo la formazione di imprenditori attenti alla dimensione sociale e ambientale.

Nel corso della cerimonia di lancio del master, nel novembre 2019, l’Ambasciatore italiano in Sudan Gianluigi Vassallo aveva affermato: “L’obiettivo principale del MBA – che durerà un anno e si svolgerà tra Khartoum e Milano – si fonda su due pilastri. Da un lato favorisce le opportunità di networking con imprenditori, uomini d’ affari e istituzioni sudanesi; dall’altro garantisce a giovani sudanesi di diventare i protagonisti di un futuro migliore per il proprio paese, sviluppando idee nuove, promuovendo sviluppo e inclusione sociale delle fasce più vulnerabili. Ciò che non è inclusivo non è sostenibile”.

mba khartoum

Inoltre, durante la cerimonia di laurea il Direttore della sede AICS a Khartoum Vincenzo Racalbuto ha ricordato come la natura inclusiva del progetto sia rafforzata dall’esistenza di otto borse di studio, di cui sei dedicate a donne e due a persone disabili, il cui costo è coperto dalla Cooperazione Italiana mediante il programma TADMEEN. In questo modo, l’AICS si opera concretamente per promuovere un’educazione di qualità per tutti, una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

Il Sudan è uno dei paesi prioritari per la Cooperazione Italiana. L’impegno di AICS in Sudan si concentra soprattutto sul contrasto alla povertà e sul miglioramento delle condizioni socio-sanitarie della popolazione. Tra i settori trasversali, particolare attenzione viene data all’inclusione sociale e all’empowerment delle donne.

sudan
Il Primo Ministro sudanese Abdalla Hamdok

Il paese occupa un ruolo cruciale per gli interessi italiani ed europei nella regione. Da un lato, la posizione geografica ne fa una necessaria via di transito per i flussi migratori provenienti dai Paesi del Corno d’Africa. Dall’altro lato, il paese vive un delicato processo di transizione alla democrazia avviatosi nel 2019 con la caduta del regime autoritario di Omar al-Bashir e l’insediamento del nuovo governo presieduto dall’ex funzionario dell’Onu Abdalla Hamdok. La transizione democratica ha comportato sviluppi molto positivi, come dimostra la pace firmata lo scorso agosto con i gruppi ribelli delle regioni meridionali, ma il paese rimane ancora fragile.