L’Italia si conferma leader mondiale nel settore dei superyacht anche per il 2021. È ciò che emerge dal Global Order Book 2021 (GOB), il rapporto annuale della rivista Boat International sull’andamento del mercato delle navi di lusso.

L’industria italiana risulta essere la migliore per il maggior numero di ordini di superyacht superiori a 24 metri registrato dal GOB dal 2009 in poi. Con 407 yacht in costruzione su un totale di 821 a livello globale, la quota italiana rappresenta quasi la metà degli ordini mondiali (49,6%), con una crescita dello 0,3% rispetto al 2020.

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Giovanna e Paolo Vitelli del gruppo Azimut Benetti

Nei primi diciassette posti del Global Order Book 2021 ci sono ben sette marchi italiani. A confermarsi primo produttore al mondo è l’azienda italiana Azimut Benetti, il gruppo di Paolo e Giovanna Vitelli, grazie ai 100 superyacht in costruzione o in fase di ordinazione. Azimut Benetti, infatti, detiene il 12% del mercato relativo al settore degli yacht sopra i 24 metri rispetto agli 821 progetti analizzati.

Come si legge nella terza edizione di Monitor – rapporto statistico realizzato dall’Ufficio studi di Confindustria Nautica con la collaborazione di Fondazione Edison e Assilea e il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti –, che riprende il dato del GOB nella classifica dei Paesi, Turchia e Paesi Bassi si sono posizionati al secondo e terzo posto con, rispettivamente, 76 e 74 ordini.

Superyacht
Copertina della terza edizione di “Monitor”

Secondo l’analisi dei dati elaborata dall’Ufficio di Confindustria Nautica, l’industria nautica italiana chiude il 2020 con un fatturato analogo a quello dell’anno precedente, intorno a 4,8 miliardi di euro. Il leasing nautico nel 2020 è tornato a crescere, raggiungendo un valore dei contratti complessivo pari a 593,7 milioni di euro, il 15,9% in più rispetto al 2019.

Per quanto riguarda l’anno nautico in corso, sembra esserci più fiducia da parte delle imprese italiane rispetto all’anno scorso. Nel settore delle unità da diporto, infatti, oltre due aziende associate su tre indicano una crescita rispetto al precedente anno nautico, con soltanto il 7% del campione che indica invece una possibile contrazione. Per il segmento accessori/motori il 41% dei rispondenti segnala una crescita e il 49% una stabilità.

Nell’ambito del turismo nautico, che nel 2020 ha visto una riduzione del fatturato a causa delle limitazioni imposte dal Covid agli spostamenti internazionali, si registra una distribuzione più positiva: 44% crescita e 50% stabilità per marina e servizi, 50% crescita e 26% stabilità per il settore del charter.

Insomma, nonostante il nostro Paese stia ancora facendo i conti con l’epidemia da Covid-19, il settore italiano delle navi di lusso continua a confermare la sua importanza a livello mondiale e fa così ben sperare per la competitività italiana sul mercato internazionale.