Nel mese di ottobre si è tenuto a Mumbai, capitale economica dell’India, un incontro tra l’ambasciatore italiano Vincenzo De Luca ed il Capo del Governo dello stato del Maharashtra, Uddhav Thackeray e con il Ministro dell’Ambiente e del Turismo, Aaditya Thackeray

Italia-India: L’ambasciatore  De Luca con Uddhav e Aaditya Thackeray
L’ambasciatore De Luca con Uddhav e Aaditya Thackeray

Il punto cardine di tale incontro è stato discutere la necessità di una maggiore collaborazione tra Italia e India, soprattutto per quanto riguarda il settore energetico e manifatturiero, estendendosi alle reti intelligenti, al trasporto del gas ed alla gestione integrata dei rifiuti (waste-to-wealth). 

“Con il governatore Uddhav Thackeray abbiamo concordato sulla necessità di una maggiore presenza italiana, con investimenti nel campo della transizione energetica, del waste for energy, delle macchine tessili e dell’automotive” – ha dichiarato De Luca

L’obiettivo sarebbe quello di investire nel campo della transizione energetica, in modo da sostenere lo sviluppo e la diffusione delle fonti di energia verdi che l’India offre. Allo stesso tempo, l’Italia prenderebbe parte ad un progetto organizzato dall’India, per far sì che il paese riesca a raggiungere l’obiettivo di produrre 450 GW di energia rinnovabile entro il 2030. 

Italia-India: cooperazione su rifiuti e transizione energetica
La transizione energetica al centro dell’incontro tra De Luca e Aaditya Thackeray

Analizzando i dati forniti dall’Osservatorio Economico Italiano, centro che studia l’andamento del commercio estero, possiamo notare come l’India si trovi attualmente al trentesimo posto come mercato di destinazione dell’export dell’Italia, mentre quest’ultima sia quattordicesima nella medesima classifica del paese asiatico.  

Secondo i dati forniti dalla Banca Dati Reprint, aggiornati al 2017, in India ci sono 696 imprese italiane, operanti in particolar modo nel settore del commercio all’ingrosso, della meccanica e dei servizi a supporto delle imprese locali. C’è un impiego di circa 48.714 addetti, con un fatturato complessivo di 5 miliardi di euro

Nell’incontro tenutosi a Roma il 29 ottobre tra il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi ed il primo ministro indiano, Narendra Modi, i due paesi hanno ufficializzato un partenariato strategico sulla transizione energetica

Italia-India: partenariato strategico su transizione energetica
Mario Draghi e Narendra Modi a Palazzo Chigi

Le due parti hanno quindi pattuito sull’importanza di arricchire i rispettivi sistemi energetici, in modo efficace in termini di costi, grazie all’utilizzo di quantità ingenti di energia rinnovabile. Quest’azione farebbe aumentare i posti di lavoro, portando anche ad una crescita del PIL. 

I due leader hanno inoltre ricordato il vertice India-Unione europea di Oporto, tenutosi lo scorso maggio, in cui è stata ribadita la necessità di affrontare il cambiamento climatico in modo dinamico, usando fonti rinnovabili.