Il 26 ottobre si è svolta a Roma la decima Conferenza Italia – America Latina e Caraibi. Alla Conferenza hanno preso parte il ministro Luigi Di Maio, la vice ministra Marina Sereni e Ministri e Vice Ministri dei Paesi latinoamericani e caraibici, oltre ai rappresentanti di organismi internazionali del continente latinoamericano. 

Decima conferenza Italia-America Latina e Caraibi, organizzata da IILA e Farnesina con la partecipazione di Marina Sereni e Luigi Di Maio
Il ministro Di Maio e la vice Sereni alla conferenza Italia-America Latina e Caraibi

L’appuntamento, spiega il ministero, rappresenta un momento di sintesi dei rapporti dell’Italia con l’America Latina e i Caraibi un’area di interesse strategico per il nostro Paese, in virtù di profondi legami storici, sociali, politici ed economici, delle affinità culturali e della comunanza di valori. Quest’anno la Conferenza si inserisce nel quadro della Presidenza italiana del G20, ricalcandone le priorità: la promozione di politiche inclusive e incentrate sulle persone, la protezione ambientale, una crescita economica sostenibile. Da qui, appunto, il titolo della conferenza: “People, Planet, Prosperity. Il futuro di un partenariato antico”. 

La Conferenza è stata organizzata dalla Farnesina in stretta collaborazione con l’IILA, l’Istituto Italo-Latino Americano, l’organizzazione internazionale che dal 1966 riunisce l’Italia e i Paesi della regione e promuove i reciproci rapporti in un ampio e crescente spettro di collaborazione. 

Ad anticipare la conferenza, lunedì 25 ottobre si era tenuta la presentazione degli esiti del Programma Falcone – Borsellino, un progetto di assistenza tecnica su legalità e contrasto alla corruzione ed al crimine transnazionale organizzato. Alla presentazione erano intervenuti Di Maio e Marina Sereni, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, la ministra della Giustizia Marta Cartabia, oltre a ministri ed autorità giudiziarie latinoamericane, al Procuratore Nazionale Antimafia e ad esponenti della società civile. 

Questo programma di capacity building, rivolta attraverso l’IILA all’intero continente latinoamericano ed ai paesi caraibici, è il fiore all’occhiello delle iniziative italiane in materia di contrasto alla criminalità organizzata. La metodologia sviluppata dalle nostre istituzioni in questo campo, a partire da figure come quelle di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, viene considerata una best practice a livello globale

Con la conferenza Italia- America Latina e Caraibi, l’Italia ha voluto rafforzare la propria posizione come punto di riferimento per i paesi sudamericani in Europa, esprimendo la volontà di sfruttare il ruolo di presidente del G20 per farsi portavoce presso la comunità internazionale delle istanze del continente latinoamericano.

Decima conferenza Italia-America Latina e Caraibi, organizzata da IILA e Farnesina con la partecipazione di Marina Sereni e Luigi Di Maio
Tutti i partecipanti alla conferenza Italia-America Latina e Caraibi

In un frangente come quello attuale, in cui il fenomeno della crescita delle disuguaglianze dovuta alla pandemia si è fatto sentire con particolare forza in America Latina, la conferenza ha permesso di porre le basi per il sostegno italiano ad una ripresa più equa e sostenibile nel continente. In questo senso, particolare attenzione dovrà essere data all’aspetto umano: secondo Marina Sereni, che rappresenta il governo italiano in IILA e che durante la conferenza ha coordinato il panel sul tema people, “la coesione sociale deve essere al centro della ripartenza.” 

La pandemia è stata un campanello d’allarme per tutta la comunità internazionale, perché siamo purtroppo ancora lontani dagli obiettivi di pace, equità e prosperità indicati nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile“, ha detto Sereni. “Non possiamo tornare al passato. Dobbiamo agire, insieme, subito per cambiare” e soprattutto “per ricostruire meglio, tenendo conto di chi è ai margini della ripresa, comprendendo e sradicando le ragioni di questi divari“.