Il 29 giugno si è tenuta a Matera, sotto la presidenza italiana, la riunione dei Ministri degli Esteri del G20, seguita da una riunione congiunta dei Ministri degli Esteri e dello Sviluppo. I Ministri degli Esteri sono giunti a Matera in mattinata, dopo essere stati accolti la sera prima da Luigi Di Maio con una cerimonia di benvenuto tenutasi al Castello Svevo di Bari.

Luigi Di Maio al G20 di Matera, il discorso iniziale
Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio al G20 di Matera

Gli incontri si sono concentrati soprattutto su tre tematiche: il multilateralismo, l’Africa e la sicurezza alimentare. I tre temi sono stati sviluppati a partire dai tre pilastri della Presidenza italiana del G20, People, Planet e Prosperity, e in sintonia con il filo conduttore del “build back better”, volto a promuovere una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente.

La riunione dei Ministri degli Esteri del G20 si è tenuta in due sessioni. La prima sessione ha riguardato il tema della governance globale e del multilateralismo, strumento chiave per affrontare le principali sfide globali e promuovere una ripresa sostenibile e resiliente. Come ha affermato il Ministro Di Maio aprendo l’incontro, “la pandemia da Covid-19 ha messo in luce la necessità di una risposta internazionale coordinata ad emergenze che trascendono i confini nazionali. In un mondo interconnesso, il multilateralismo e la cooperazione internazionale sono gli unici strumenti davvero efficaci di fronte a sfide globali”.

La conferenza stampa tenuta da Di Maio dopo la riunione del G20

Il riferimento era alla pandemia, ma anche alle sfide poste dal cambiamento climatico: “con le due Conferenze Onu sui cambiamenti climatici (Cop26) e sulla biodiversità (Cop15), abbiamo un’occasione imperdibile per attuare gli Accordi di Parigi, con l’adozione di impegni ambiziosi di breve termine e il sostegno all’obiettivo della neutralità climatica” ha detto Di Maio, sottolineando come il G20 abbia una particolare responsabilità nel favorire questi progressi.

Di Maio ha inoltre sottolineato l’importanza di un commercio “libero, equo, inclusivo e basato sul rispetto di regole condivise” come motore di una ripresa sostenibile, e ha auspicato un sostegno deciso da parte del G20 alla riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

La seconda sessione è stata dedicata invece alle relazioni con il continente africano, con focus tematico sullo sviluppo sostenibile e sulle misure di policy più appropriate in alcuni settori, tra cui quelli dell’inclusione di giovani e donne, degli scambi commerciali, della lotta ai cambiamenti climatici e della transizione energetica. 

G20 Esteri Matera 2
La sala dove si è tenuta la riunione del G20

Di Maio ha ricordato che “l’Africa è un interlocutore fondamentale per fronteggiare le sfide comuni in una prospettiva di partenariato paritario. Il G20 deve sostenere l’Africa per uscire da questo periodo difficile e per entrare in una fase di crescita sostenuta e sostenibile. Ha risorse immense, bisogna agire per liberare questo enorme potenziale“.

Sicurezza alimentare e nutrizione sono state invece al centro della Ministeriale congiunta dei Ministri degli Esteri e dello Sviluppo, con cui la Presidenza italiana intende fornire nuovo impulso politico all’impegno globale sulla nutrizione e sul cibo, temi su cui l’Italia si è sempre impegnata a livello internazionale. Con l’adozione della Dichiarazione di Matera i Ministri del G20 si sono impegnati a “rispettare le priorità della sicurezza alimentare intensificando gli sforzi per garantire un’alimentazione sicura e adeguata per tutti, preservare l’agrobiodiversità e fare affidamento su scienza, innovazione, e comportamenti responsabili”.

Matera
Una bellissima immagine di Matera al crepuscolo

I Ministri hanno quindi invitato la comunità internazionale a mobilitarsi per costruire sistemi alimentari inclusivi e resilienti e così garantire a tutti un’adeguata nutrizione, al fine di raggiungere l’obiettivo “Zero Fame” entro il 2030. Ciò include l’invito a tutti i partner ad aderire alla Food Coalition, iniziativa lanciata dall’Italia in collaborazione con la FAO, come meccanismo per attuare le priorità della Dichiarazione di Matera.