Emanuela Del Re è la nuova rappresentante speciale dell’Unione Europea per il Sahel. Deputata e Vice Ministra degli Affari Esteri nei governi Conte, Del Re ha ricevuto l’incarico ieri dal Comitato politico e di sicurezza dell’UE, su proposta dell’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri Josep Borrell.

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Emanuela Del re con Giuseppe Conte. Foto di Riccardo Antimiani.

Sociologa, ricercatrice ed esperta di politica internazionale, con una particolare attenzione per migrazioni, conflitti e questioni religiose, Del Re ha maturato una estesa conoscenza dei dossier africani durante il suo mandato alla Farnesina, dove ha gestito l’importante delega alla Cooperazione Internazionale.

Ora, Del Re dovrà gestire la strategia europea verso una regione estremamente complessa, segnata da instabilità politica (come ha dimostrato il recente colpo di stato in Mali, il secondo in nove mesi), una difficile situazione economica e una crescente presenza di gruppi terroristici, e che però al contempo è fondamentale per la gestione dei flussi migratori, trovandosi al centro delle rotte che conducono alle coste del Nord Africa. «La geografia fisica, politica ed umana fanno del Sahel la vera frontiera dell’Europa», aveva sottolineato la stessa Del Re in occasione dell’evento “Pace e mobilità umana nel Sahel” organizzato dalla Cgil lo scorso novembre.

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L’Alto Rappresentante dell’UE, Josep Borrell.

Il Sahel è una priorità strategica per l’Ue e i suoi Stati membri. L’Ue è impegnata per la sicurezza e lo sviluppo del Sahel di cui l’Unione è il partner principale. L’Unione Europea segue un approccio globale che integra dialogo politico e diplomatico, sicurezza e stabilità, aiuto allo sviluppo e sostegno umanitario”, ha dichiarato Del Re in un’intervista rilasciata a Formiche.net dopo la nomina a rappresentante speciale.

Obiettivo dell’UE, afferma Del Re, è quello di promuovere a breve termine la stabilizzazione della regione, mentre a lungo termine i temi sono quelli dello sviluppo sociale, ambientale ed economico. Come rappresentante speciale, Del Re avrà il delicato compito di far sentire la voce dell’Unione Europea nel Sahel e ai tavoli internazionali, contribuendo “agli sforzi per una pace duratura, la sicurezza e lo sviluppo”, e lavorando con partner europei e locali per promuovere la protezione dei diritti umani e lo Stato di Diritto. Tutto questo rafforzando al contempo il “sistema multilaterale in cui le Nazioni Unite hanno un ruolo cardine insieme alle organizzazioni regionali, in particolare l’Unione africana, l’Ecowas e il G5 Sahel”.

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Addestramenti congiunti tra forze militari italiane e maliane.

La candidatura di Del Re è stata fortemente sostenuta dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, suo compagno di partito. Del resto, come avevamo raccontato in questo articolo, l’importanza del Sahel nel quadro delle migrazioni e della sicurezza di tutto il Nord Africa hanno spinto negli ultimi anni l’Italia ad un maggiore impegno nell’area, nel contesto di missioni militari internazionali come la European Union Training Mission in Mali e la Task Force Takuba, a guida francese. Il fatto che la nuova rappresentante speciale dell’UE sia italiana, dunque, rappresenta un riconoscimento da parte europea dell’impegno italiano sul campo, rafforzando al contempo il ruolo del nostro paese nel Sahel.