Nella serata di ieri, Buckingham Palace ha annunciato la morte della Regina Elisabetta II.

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Elisabetta II

La Regina è spirata serenamente nella sua residenza scozzese di Balmoral all’età di 96 anni, circondata dalla famiglia. Salita al trono nel 1952, Elisabetta ha regnato per 70 anni, divenendo la monarca più longeva nella storia del Regno Unito e attraversando un periodo di straordinari cambiamenti ed eventi storici.

Anche le istituzioni italiane hanno inviato messaggi di cordoglio e di vicinanza alla Famiglia Reale e ai cittadini del Regno Unito.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto inviare al nuovo Re, Carlo III, le più sentite condoglianze della Repubblica Italiana e sue personali. La Regina Elisabetta II, ha aggiunto il Presidente Mattarella, è stata “una figura di eccezionale rilievo nella storia. Se ne ricorderà l’autorevole saggezza e l’altissimo senso di responsabilità. Nel corso di sette decenni ha rappresentato per milioni di donne e uomini un esempio di dedizione, mantenendo uno sguardo sempre rivolto al futuro e alle esigenze dei tempi che ha attraversato.

Elisabetta II
Elisabetta II

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha espressoprofondo cordoglio” per la morte di Elisabetta II, e ha ricordato come la sovrana sia stata “protagonista assoluta della storia mondiale degli ultimi settant’anni.”

Elisabetta II “ha rappresentato il Regno Unito e il Commonwealth con equilibrio, saggezza, rispetto delle istituzioni e della democrazia. È stata il simbolo più amato del suo Paese e ha raccolto rispetto, affetto, simpatia ovunque nel mondo. Ha garantito stabilità nei momenti di crisi e ha saputo tener vivo il valore della tradizione in una società in costante e profonda evoluzione” ha concluso Draghi.

Elisabetta II con il presidente Giorgio Napolitano nel 2014
Elisabetta II con il presidente Giorgio Napolitano nel 2014

Durante il suo lungo regno, Elisabetta II ha sempre avuto un rapporto solido con l’Italia, dove si è recata quattro volte in visita ufficiale, incontrando i presidenti Giovanni Gronchi nel 1961, Sandro Pertini nel 1980, Carlo Azeglio Ciampi nel 2000, e Giorgio Napolitano nel 2014. A queste visite ufficiali se ne aggiungono altre, nelle più belle città italiane: Roma, Venezia, Napoli, Firenze, Torino, Genova, Palermo e Milano.

La sua morte rappresenta simbolicamente la fine di un’era. Non a caso, arriva in un momento in cui tanti, non solo nel Regno Unito, guardano al futuro con incertezza, nella consapevolezza di attraversare un momento di grandi stravolgimenti storici. I cittadini del Regno Unito perdono un simbolo di unità e di stabilità che sarà molto difficile sostituire.