La Costa d’Avorio si rivela un luogo di opportunità economiche per diverse aziende italiane. Come si legge in un comunicato pubblicato sul sito dell’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia, nell’ambito del rilancio della cooperazione economica bilaterale si è svolta dal 15 al 24 gennaio 2021 una missione di prospezione nel paese, che ha visto la partecipazione di una decina di aziende italiane delle regioni del Triveneto.

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L’Ambasciatore ivoriano in Italia Samuel Ouattara

La missione, voluta fortemente dal nuovo Ambasciatore ivoriano Samuel Ouattara, è stata organizzata grazie all’impegno del console onorario della Costa d’Avorio nel Nordest, l’imprenditore trevigiano Claudio Giust. Gli imprenditori, accompagnati dall’ambasciatore, hanno approfittato della visita per concludere diversi contratti e accordi di collaborazione, molti dei quali volti alla valorizzazione delle forze locali e dall’importante impatto sociale.

Amatec S.p.A., specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi per la gestione del carburante, costruirà alcuni centri di stoccaggio di carburante negli aeroporti del paese. Inoltre, la società trevigiana si è aggiudicata un contratto per la realizzazione di un impianto per la lavorazione degli anacardi a Dabakala, nel nord del paese. L’impianto avrà una capacità di produzione iniziale di 15.000 tonnellate di materia prima all’anno, impiegando 400 persone a tempo pieno.

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Un impianto di lavorazione degli anacardi in Costa d’Avorio

Il progetto ha importanti risvolti economici e sociali: con la sua realizzazione la Costa d’Avorio, principale produttore al mondo di anacardi, punta a ridurre lo strapotere delle multinazionali nel settore, riportando parte della lavorazione del prodotto sul suolo nazionale e garantendo ai contadini locali un mercato più equo. Di recente, l’Ambasciatore Ouattara si è recato nel paese per assistere all’avvio dei lavori, che dureranno circa un anno e prevedono la supervisione dei tecnici italiani e l’impiego di manodopera locale.

Inoltre, l’azienda Innotek, attiva nel settore dei sistemi e macchinari per la lavorazione, affinazione e recupero dei metalli preziosi, contribuirà alla modernizzazione della miniera d’oro Coopeda a Bassawa ed ha inoltre espresso interessamento per quattro miniere d’oro situate a Gboli.

Infine, Rete Ecodistrict, in collaborazione con la società ivoriana Netrafad, ha contribuito alla finalizzazione del progetto di un mercato alimentare nella città di Bingerville. Sempre Rete Ecodistrict è coinvolta assieme a La Edilegno, specializzata nella costruzione di edifici eco-compatibili, in negoziati per la costruzione dello Stadio Comunale da 25.000 posti a Grand Bassam e di un nuovo mercato a Mockeyville.

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Caffè prodotto in Costa d’Avorio

La Costa d’Avorio ha un’economia in forte sviluppo, caratterizzata da un tasso di crescita del 6% annuo. L’Italia è presente soprattutto nei settori della lavorazione del legno, dei trasporti marittimi, dell’agroalimentare, delle infrastrutture e, in passato, del turismo. La ricchezza di materie prime e produzioni come quelle di zucchero, cacao e caffè, unite alla debole capacità di trasformazione industriale, rendono il paese una destinazione interessante per la tecnologia e il know-how italiani.