Cina
Inaugurazione della sezione italiana nella Biblioteca di Canton

Lo scorso 20 aprile, è stata inaugurata nella prestigiosa Biblioteca Pubblica di Canton, in Cina, la nuova sezione di libri italiani, che comprende i principali volumi della narrativa classica e contemporanea ma anche di arte, fumettistica e libri per bambini. Un contributo importante è stato dato anche dal Consolato italiano, che ha donato, in collaborazione con la Farnesina, oltre 400 volumi.

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Alcuni volumi della sezione italiana nella Biblioteca Pubblica di Canton

L’apertura di uno spazio tutto dedicato all’Italia all’interno di una delle biblioteche più grandi al mondo – tra i suoi scaffali si contano oltre 11 milioni di volumi – è frutto di una serie di attività di cooperazione già in atto da anni tra la Biblioteca e il Consolato Generale d’Italia e rappresenta un importante segnale di diffusione della cultura italiana nelle province meridionali della Cina. La Biblioteca Pubblica di Canton, strategicamente collocata nel cuore dell’area turistico-culturale della città, è frequentata giornalmente da decine di migliaia di persone ed è un importante centro di riferimento nel panorama culturale della grande città portuale cinese: una grande vetrina per il nostro Paese.

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Luca Ferrari, Ambasciatore d’Italia a Pechino

L’Ambasciatore d’Italia a Pechino, Luca Ferrari, in occasione dell’evento, ha sottolineato “il ruolo della cultura, dell’arte e della letteratura anche e soprattutto in tempi di pandemia” e ha rimarcato che “le biblioteche e i loro libri sono manifestazioni tangibili di cultura, capaci di dare voce all’interiorità. Vedo in Cina un crescente desiderio d’Italia in tutte le sue manifestazioni. La diffusione della letteratura italiana rappresenta un segnale concreto di questo interesse.”

Presenti all’inaugurazione anche la Console Generale d’Italia a Canton (Guangzhuo), Lucia Pasqualini, e il Direttore della Biblioteca, Fang Jiazhong, oltre che alcuni rappresentanti della comunità d’affari italiana in Cina e di accademici cinesi e italiani nonché di appassionati di lingua e cultura italiana, tra i quali i cantanti lirici attivi in città.