Il 3 febbraio scorso, presso il Ministero Albanese delle Infrastrutture e dell’Energia, la Ministra Belinda Balluku e la società italiana INC S.p.A. hanno firmato il contratto per la riqualificazione della linea ferroviaria Tirana-Durazzo, lunga 34km, e per la costruzione di una nuova linea di 5.7km che unirà la capitale all’aeroporto internazionale “Madre Teresa”.

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La firma dell’accordo sulla ferrovia Tirana-Durazzo

La firma è avvenuta alla presenza dei rappresentanti dell’Unione Europea e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), che cofinanziano parte del progetto. INC S.p.A., società torinese parte del gruppo FININC, era risultata vincitrice del bando indetto dalla BERS e dalle Ferrovie Albanesi lo scorso ottobre, superando 22 società straniere. I lavori creeranno circa 2000 posti di lavoro e termineranno nel 2023.

Al progetto, del valore di 90.3 milioni di euro, contribuiscono la BERS con 36.9 milioni e l’Unione Europea con 35.4 milioni erogati attraverso il Western Balkans Investment Framework (WBIF). I restanti 16 milioni sono stati stanziati dallo stesso governo albanese. La linea, già esistente ma in larga parte dismessa in seguito allo smantellamento della stazione di Tirana nel 2013, collegherà nuovamente la capitale alla città costiera di Durazzo, sede del principale porto del paese e importante hub commerciale del Mediterraneo.

Albanian Railways T 669 Locomotive
Immagine dalla tratta Tirana-Durazzo

I finanziamenti da parte della BERS e dell’Unione Europea si inseriscono in un più ampio programma volto a migliorare le condizioni economiche dei Balcani occidentali, nell’ottica dell’allargamento dell’Unione nella regione. Tra gli strumenti di questo programma vi è il Processo di Berlino, un meccanismo di cooperazione intergovernativa sul tema delle infrastrutture e degli investimenti economici che coinvolge tutti gli stakeholder regionali.

Già nel 2014 nell’ambito del Processo i paesi balcanici avevano prodotto una Agenda di Connettività, un insieme di progetti concentrati soprattutto sulla costruzione di infrastrutture per il trasporto e l’energia. Tra gli interventi previsti dall’agenda di connettività vi è proprio la linea Tirana-Durazzo, che andrà a comporre una parte del Corridoio Mediterraneo, uno degli assi principali del sistema europeo dei trasporti.

Oliver Varhelyi
Olivér Várhelyi

L’impegno europeo nella regione è testimoniato dal Piano economico e di investimento globale per i Balcani occidentali, presentato alla fine dello scorso anno dal Commissario per l’Allargamento e la Politica di Vicinato Olivér Várhelyi. Il piano, in linea con gli obiettivi del Next Generation EU e del Green New Deal, intende favorire la ripresa economica lavorando soprattutto sui temi della sostenibilità e della transizione digitale. I fondi stanziati ammontano a ben 9 miliardi di euro, finanziati con sovvenzioni UE e prestiti da istituzioni internazionali come la BEI e la stessa BERS.