Con le città di Roma, Firenze ed Assisi, l’Italia si candida per ospitare la X edizione del Forum Mondiale dell’Acqua, in programma per il 2024.

I leader al Forum Mondiale dell'Acqua in Brasile, nel 2018. Foto: Sergio Amaral
I leader al Forum Mondiale dell’Acqua in Brasile, nel 2018. Foto: Sergio Amaral

Il Forum, organizzato dal 1997 con cadenza triennale dal Consiglio Mondiale dell’Acqua (World Water Council), è il principale evento globale dedicato al tema dell’acqua e rappresenta un’occasione di confronto internazionale sulle sfide e le opportunità legate ad essa: dall’uso in agricoltura alla desertificazione, dall’innalzamento livello mare all’accesso alle risorse idriche e alla distribuzione.

La candidatura italiana è stata presentata lo scorso 29 dicembre dal Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, dalla Vice Ministra Marina Sereni, assieme al Sindaco di Firenze e Presidente del Comitato promotore, Dario Nardella, presso la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina.

Il progetto di candidatura italiano, basato sul concetto di Rinascimento dell’Acqua, “ha l’obiettivo di restituire centralità all’acqua tra crisi pandemica e climatica, puntando su inclusione, valorizzazione delle tematiche di genere, sostenibilità e sull’opportunità di intensificare l’azione internazionale per il rispetto del diritto umano all’acqua” ha spiegato durante la videoconferenza il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Le tematiche proposte dall’organizzazione italiana per il X Forum riguardano il cambiamento climatico, la gestione della risorsa e del rischio idrico, la transizione digitale ed ecologica e il diritto umano all’acqua. 

Centrali sono anche la portualità e le infrastrutture blu, il valore spirituale dell’acqua, passando per il nesso con cibo, energia, salute e benessere, ma senza dimenticare arte, cultura, e bellezza.

“La tutela del nostro Pianeta è una priorità a cui l’Italia intende continuare a dare un contributo in termini di risorse finanziarie, umane e di investimenti in scienza e ricerca” ha aggiunto Di Maio.

Tra gli obiettivi rimarcati dal ministro, emerge quello del libero ed equo accesso e della gestione sostenibile delle risorse idriche, sostenuto dall’impegno della Farnesina che  “nell’ultimo triennio ha finanziato iniziative di sviluppo e di assistenza umanitaria in circa 80 Paesi partner nel Mediterraneo, in Medio Oriente, Africa, Asia e America Centrale, per oltre 80 milioni di euro, aprendo linee di credito per la realizzazione di progetti infrastrutturali nel settore idrico”.

Il parco degli acquedotti, a Roma
Il parco degli acquedotti, a Roma

Inserito anche nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il tema dell’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici detiene profonde connessioni con “il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali e con la promozione di uno sviluppo inclusivo”.

L’assegnazione della candidatura sarà annunciata il 22 marzo 2022 a Dakar, in Senegal, sede della IX edizione del Forum.